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Politica

La corte d'appello dice no: niente lista Pdl nel Lazio

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Nonostante il decreto la Corte d'Appello di Roma non ha ammesso la lista del Pdl per le prossime regionali.
E ore le strade che restano al centro-destra sono due: o fare il decreto sul decreto, o ricorso al consiglio di Stato.
E intanto, mentre il centro-sinistra prepara la manifestazione per il 13, Berlusconi prepara le contromosse: una grande manifestazione a Roma per il prossimo 20 marzo.
Intanto, ci sono le prime reazioni al nuovo stop alla liste del Pdl nella regione Lazio

LE REAZIONI

Stefano Pedica
«Accogliamo la decisione della Corte d'Appello con soddisfazione, perchè ristabilisce le condizioni democratiche del nostro Paese respingendo al mittente la vera e propria truffa del Pdl che voleva presentarsi dieci giorni dopo tempo massimo e con documenti raffazzonati». Così il senatore Stefano Pedica commenta la decisione dell'ufficio circoscrizionale elettorale che ha rigettato l'ammissione della lista provinciale di Roma del Pdl per le regionali. «Non è solo una vittoria dell'Idv e della coalizione del centrosinistra - continua Pedica - ma è di tutti i cittadini. Adesso, con questo ulteriore pronunciamento, possiamo far ritrovare alla gente la fiducia nelle regole che il centro destra vuole invece far passare come degli optional. I discorsi nelle strade erano preoccupanti in questi giorni, i cittadini pensavano che non valeva la pena di pagare il biglietto sull'autobus o le infrazioni stradali, considerato il cattivo esempio dato dal governo per cui quando una legge non piace basta cambiarla». «Questa decisione, quindi, non ha salvato solo la legalità elettorale nel Lazio - conclude Pedica - ma l'intero sistema-paese, messo fortemente a rischio di anarchia da un governo sconsiderato».

Pierluigi Bersani
«Siamo di fronte a degli apprendisti stregoni. Si dimostra che le divisioni e le forzature del Pdl hanno prodotto e stanno producendo solo inutili strappi alle regole e molta confusione». Lo afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, dopo la decisione del Tribunale di Roma che ha stabilito la non ammissione della lista del Pdl in provincia di Roma.

Rosy Bindi
«Ora basta, si vada a votare. Il Pdl aveva imboccato una strada senza uscita, cercando una inutile prova di forza a costo di mettere sotto scacco il principio di legalità. Dimostrino di avere a cuore il bene delle istituzioni e la dignità del Paese, accettino la sentenza senza altri colpi di mano e si torni a fare una campagna elettorale sui problemi veri dei cittadini». Lo dichiara Rosy Bindi, presidente dell'Assemblea nazionale del Pd.

Renata Polverini
«Il Pdl, come ha già annunciato, continuerà l'iter delle procedure giudiziarie». Lo ha detto la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, a proposito del ricorso che il Pdl farà al Consiglio di Stato. «So soltanto - ha detto - che siamo in campagna elettorale e continuiamo con lo stesso entusiasmo e con lo stesso ottimismo. Poi vedremo gli ulteriori giudizi». E per quanto riguarda le iniziative elettorali, dopo il vertice a palazzo Grazioli di oggi «abbiamo messo in campo - ha spiegato - alcune iniziative elettorali e credo che stasera si farà un nuovo incontro per stabilire le varie cose messe sul campo e come procederemo». «Il Pdl - ha concluso - proverà giustamente tutte le misure giudiziarie per la riammissione delle liste ma intanto bisogna continuare perchè è stato preso un impegno con gli elettori e dobbiamo portarlo avanti»

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