Televisione
Mario Riva, il re del sabato sera
di Giancarlo Governi
* cinquanta anni fa moriva Mario Riva
In una lettera-confessione, scritta per l’ultima puntata del Musichiere, Mario Riva confessava: «Sapeste quante volte, mentre sorridevo dal video, pensavo ai drammi nascosti dietro al gioco. Parecchi furono i concorrenti che avrebbero voluto dire “sono un povero diavolo, non ho lavoro, non ho soldi, ho soltanto una bambina malata che non so come curare”. Questo avrebbero voluto gridare all’Italia quei poveracci e non cantare BESAME MUCHO o correre con le scarpette di gomma. Ma era un gioco! Era il gioco del sabato sera. Voi, amici, stanchi della settimana lavorativa, oberati da altre miserie, da altre sofferenze, da altre desolazioni, non vi sedevate davanti al televisore per ascoltare i guai altrui, ma per ridere. Ed io, e loro, i concorrenti, eravamo lì per farvi sorridere. Ed era giusto. Niente da dire. Perciò, durante le prove, mi chiudevo in camerino con molti di quei concorrenti, e spiegavo loro che era crudele, ma che non potevano dire le loro infelicità. Quindi, insieme, tiravamo fuori l’intervista divertente. Era IL MUSICHIERE. Era la vita».
Oggi, che si punta alle sofferenze, alle lacrime in diretta, alle infelicità della vita per fare audience, queste parole possono sembrare superate. Eppure hanno una loro ragione, che è quella di non trasformarci tutti in tanti voyeur che spiano dal buco della serratura la vita degli altri e i suoi aspetti più morbosi.
In fondo, Mario Riva era e resta il simbolo di una allegria rispettosa dei segreti di ciascuno di noi, dei diritti alla privacy. Per questo entrò nel cuore di milioni di italiani. E quanto lo amavano lo dimostrarono nei giorni della disgrazia, quando Riva concluse la propria esistenza proprio nel momento del massimo trionfo, in scena, come ogni attore dice di volere che accada. Anche in questo, Mario Riva fu un formidabile uomo di spettacolo. Doveva ancora una volta far ridere gli italiani, quella sera, e invece li fece piangere. A milioni
Venerdì 3 settembre alle ore 18.30 al Canottieri Lazio di Roma sarà anticipato il Ritratto di Mario Riva, alla presenza di Antonello Riva, Enzo Garinei e la "Farfarella", unica vincitrice del Musichiere vivente
Sabato 4 settembre, alle 20,10 su Rai 3, andrà in onda un omaggio televisivo dal titolo 'Il re del sabato sera' confezionato da Giancarlo Governi, che ricorderà Mario Riva e la sua indimenticabile carriera
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